venerdì 13 luglio 2012

Marcella BOCCIA

Marcella Boccia
al DEZZ AMORE di Fiano Romano (ROMA)
giovedì 19 luglio ore 19.30

Sarà presente l'editore Montecovello
Interverranno: Mario Nicoletti, produttore discografico
Simona D'Eugenio, investigatrice

 "Perla Polidoro. I 33 gradi del Rito Scozzese" (Montecovello Editore)

La trama
Perla Polidoro è una scrittrice, appassionata di misteri, che vive tra l'Italia e l'India, dove va alla ricerca di quella che molti definiscono la tomba di Gesù, in Kashmir.
Nel subcontinente indiano sposa il suo insegnante di yoga, ma il matrimonio si interrompe dopo pochi giorni, al rientro della donna in Italia, dove la attendono le sue adorate ricerche.Rientrata nella sua casa in campagna, si accorge di aver subito un insolito furto.
Il ladro ha, tuttavia, lasciato in casa un indizio che la porta sulla strada della setta del Rito Scozzese Antico ed Accettato: il simbolo di un'aquila.
C'è un'altra ragione che sposta l'attenzione della ricercatrice dalla tomba di Gesù in Kashmir, alla setta del Rito Scozzese: riceve una e-mail attraverso la quale Alex D'Aragona, un musicista napoletano, le chiede di aiutarlo a svelare il mistero che lo avvolge da quando ha ricevuto in eredità degli incomprensibili ed antichi libri e delle tessere di un suo lontano parente, di cui ignora il simbolismo.
Tutte le vicende ruotano intorno al numero trentatre, ed al simbolo dell'aquila e del Great Seal, il Gran Sigillo, presente sulla banconota da un dollaro che Perla scopre all'interno della doppia copertina di uno dei due libri ereditati da Alex.
Insieme tenteranno, in una corsa contro il tempo, di svelare al mondo le informazioni tenute segrete dai Gran Sovrani della setta e per le quali Eugenio, nonno di Perla Polidoro, e Karl, suo fratello gemello, sono stati uccisi: la profezia del 2012 si rivelerà fondata, il progetto della setta è quello di tagliare tutti i collegamenti tra gli esseri umani attraverso un black out, allo scopo di far regredire il mondo ad uno stato primordiale, per poterlo dominare.
Perla Polidoro, scampata ad un rapimento, riuscirà a render pubblico il complotto internazionale della setta del Rito Scozzese e tornerà in Kashmir dove verrà accolta dalla persona che l'ha guidata nel corso dell'intera ricerca, una persona che lei credeva morta.


Libri pubblicati:
Impronte digitali sulla mia Anima (2004)
Welcome a Baia giuliva (2006)
 Diario dall'India (2007)
Liquido Amore (2007)
Poesia e Musica per la Pace (2007)
New Age (con P. Boccia) (2007)
Girandole ed aquiloni (2007)
Mos gjuaj - Non sparare (2008)
 Lettere dall'India (2008)
Tantra (2008)
Perla Polidoro (2009)
Azadi (2011)
Italiano per stranieri (2011)

15 Dicembre 2007 - Società E Cultura
Una giovane artista che dall’alto casertano si sta facendo strada anche all’estero
Phuntsog Nyidron nell’arte di Marcella Boccia

domenica 8 luglio 2012

Maria Gabriella LAVORGNA

Giovedì 12 luglio 2012
di Fiano Romano
ore 19.30
con Ciro Aurigemma  e Marco Tiberti 

durante la presentazione del libro di Gabriella Lavorgna, ascolteremo le musiche di  Francesco Giammusso 

Piano Works, Contemporary Champer Music

6 agosto 1945 - La strage di Hiroshima -rendiamo omaggio alla memoria delle vittime 
di questo  terribile olocausto con una preghiera che "la pace regni su questa terra! (5.8.2009)


Amore per il cibo, Amore per la vita
di Maria Gabriella Lavorgna

Con questo manuale l’Autrice intende fornire una guida con una serie di suggerimenti , testimonianze e consigli per un’alimentazione vegetariana, facilmente applicabile alla vita quotidiana, che faccia da ponte tra la cucina tradizionale e una in cui le proteine animali, quali carne e pesce, possono essere sostituite o integrate da quelle vegetali ,senza far soffrire il palato!...
Questo tipo di scelta nutrizionale  non è solo un regime alimentare salutistico , centrato sull’assunzione di alimenti in sintonia con la natura , ma rappresenta una precisa scelta di  vita, basata sul rispetto degli animali e sul principio della non violenza, nel rapporto Uomo-Animale -Ambiente


Maria Gabriella Lavorgna 

(Curriculum Vitae et Studiorum di Maria Gabriella Lavorgna)
E’ nata a Roma ed ivi residente;
H a seguito i corsi di laurea in Lingue e Letterature Straniere ed ha terminato con il corso di laurea in  Lettere moderne  e Filosofia  presso il Magistero di Roma.Dal 1966 al 2000 è stata in servizio, presso l’allora Ministero del Turismo e dello Spettacolo, attualmente Ministero dei Beni Culturali, dove ha svolto mansioni specifiche presso il Dipartimento spettacolo nei settori cinema- teatro, e presso la Segreteria Particolare del Ministro in carica, per svolgere mansioni di Affari Riservati, Ufficio Cerimoniale e Segreteria operativa, contribuendo all’organizzazione di vari convegni ed eventi di carattere culturale (Convegno a Venezia dei Ministri Cee per la cultura- Festival del Cinema di Venezia - Taormina Arte - Festival di Cannes, etc).Nell’86 ha espletato il ruolo di ufficio stampa, affidatole da un’organizzazione egiziana governativa per la rappresentazione dell’opera “Aida”al Cairo, coordinando una delegazione di giornalisti italiani ed addetti culturali Rai.La predisposizione naturale nonché l’esperienza acquisita hanno affinato le sue capacità organizzative, espletate nei vari settori (cultura-turismo / spettacolo-stampa).Nella vita privata ha sviluppato un fortissimo interesse per le discipline di carattere spirituale e filosofico, arricchendo la sua formazione, in tal senso, anche attraverso numerosi viaggi nel terzo mondo ed in Oriente nonché significative esperienze vissute in India, dove ha incontrato Madre Teresa e la figura illuminante del maestro spirituale indiano Sai Baba, che in un certo senso le ha cambiato in positivo la visione della vita.Ha indetto numerose tavole rotonde, seminari, convegni riguardanti tematiche di carattere spirituale,ed è stata inserita in prestigiose manifestazioni quali il Festival della Pace ad Assisi negli anni 98/99 ed il Festival dei Cinque Continenti ad Ischia nel 97/98.
Ha ideato il meeting "L’Oriente incontra L’Occidente: insieme per la Pace nel terzo millennio", da Lei promosso annualmente ad Assisi,con il patrocinio del Comune di Assisi, della Provincia di Perugia, della Regione Umbra, del Comune di Valfabbrica(sentiero francescano) e dell’Ass.ne Assisi for Peace tv;Nel 1999 ha fondato un Centro servizi di volontariato per la promozione di iniziative culturali, sociali e umanitarie, per il risveglio delle coscienze e lo sviluppo di una cultura di Pace, denominato il "Mandir della Pace" (www.shantimandir.org)
Il 13/14/15 luglio 2000 ha promosso ad Assisi il meeting: "L’Unità nella diversità :insieme per la Pace,” ove è stata inserita  la tavola rotonda “Israele Palestina: quale dialogo di pace?” alla presenza del Sindaco, dei  due rispettivi ambasciatori e di autorità di enti locali per la Pace.
In data 14 sett. 2003, a conclusione  della sesta edizione del  meeting”L’Oriente incontra l’Occidente nell’area del sentiero francescano” , ha donato al Comune di Assisi, con una cerimonia ufficiale presso l’Eremo delle Carceri, alla presenza di autorità civili e religiose, una statua di S. Francesco,da lei ideata e finanziata, dal titolo :Ut Unum sint: Francesco dell’Amore universale, dall’inedita iconografia raffigurante i 5 simboli delle religioni più note.
Nel 2004 ha promosso una conferenza sulla Pace, ispirata al  messaggio francescano, nella Basilica di S. Francesco a Cracovia in occasione delle celebrazioni del 25° del Papa Woityla.
Ha ideato il premio “Mandir della pace”, con il sostegno dello scultore e Comandante della   Polizia stradale  Franco Gabriele, che viene assegnato durante l’annuale  meeting di Assisi, quale riconoscimento a personalità del mondo dell’arte, della cultura e della comunicazione, in linea con le finalità istituzionali.
Collabora con numerose testate giornalistiche on line con articoli su tematiche di promozione sociale e di spiritualità
E’ sostenitrice, insieme al Movimento dell’Amore Universale, del Forum Internazionale del Vegetarismo che si svolge a Roma dal maggio 2003.
E’ promotrice di due meeting internazionali “East meets Ovest: Together for Peace” che si sono svolti a Rishikesh (India) dal l’ottobre 2005 , con il patrocinio dell’Università di Uttaranchal ed il governo del turismo indiano, creando un ponte tra Oriente ed Occidente nel collegare le due figure di Francesco d’Assisi e Gandhi.
Ha promosso ad Assisi nel 2006/07 due edizioni del meeting”Donne di Fede, donne di Pace sul sentiero francescano “in occasione della festa della donna dell’8 marzo;
Sempre ad Assisi è ideatrice e promotrice della Rassegna ecologico- ambientale”Cun tutte le creature”, che ha prodotto nel giugno 2007 e nell’ottobre del  2008;
Nel dicembre 2007 ha trasformato il movimento di volontariato “Il Mandir della Pace”in Fondazione no profit
Nell’agosto 2008 ha ideato ed organizzato a Castel del Monte, sostenuto dall’Assessorato Turismo/Cultura di Andria(Ba),  l’evento musicale , etno spirituale “I sentieri dell’anima da Oriente ad Occidente: un viaggio tra emozioni diverse , condotto da Pippo Franco e da Enzo Decaro “;
Ha ricevuto numerosi premi come donna di Pace, tra i quali il Premio Davide di Michelangelo, il Premio"Fontane di Roma.
Nominata nel 2001 " Ambasciatrice internazionale di Pace dal Centro per la Pace tra i popoli di Assisi e dal Comune di Valfabbrica (sentiero francescano) nel 2006 ;
Nel 2005 ha avuto il riconoscimento di “Accademico Tiberino"
Nominata nel 2007 dalla Confederazione Cavalieri Crociati  di Malta, con sede ad Assisi, “ International Lady of Peace “per meriti speciali;
Nominata nel 2008  “Ambasciatrice di Pace” dall’Universal Peace Federation
E’ membro dell’Association  WCRP , ”Religions For Peace”,  ed in tale veste ha partecipato a Conferenze mondiali interreligiose quali a Kyoto (agosto 2007), Rovereto(maggio 2008), Nanded(promossa dalla Comunità Sikh nel sett.2008), e Milano(ott.2008 promossa dal Prof. Gabriel Mandel della Comunità Sufi);
E’ membro della”Friends internacional  Association of Alessandria library  (Alessandria d’Egitto) per il settore Cultura di Pace
E’ autrice di una collana di poesie su temi sociali, in dialetto romanesco,”Ppiù ggiro er monno e ppiù m’encanti Roma” e di un libro “Amore per il cibo, Amore per la vita”, per un’alimentazione vegetariana;
Ha svolto nel tempo libero attività di volontariato presso strutture ospedaliere  di Roma e prosegue detta attività in servizi di carattere sociale ed umanitario.



Ciro Aurigemma 
Laureato in Psicologia all’Universita’ di Roma ‘La Sapienza’,iscritto all’ Ordine Psicologi del Lazio dal 1997, Ha fatto numerosi viaggi in Germania, da giovane, per approfondire l’autoconoscenza,dove ha partecipato a corsi e seminari.
Esercita la libera professione di psicologo dal’98 a Roma. Ha studiato poi al CEU-BHC (dal’97al 2003), che ha applicato gli studi sul cervello destro e sinistro del premio Nobel R. Sperry alla psicologia, psicoterapia e formazione,Scuola di Neuropsicofisiologia e  dell’Educazione ai Diritti umani, basata su queste conoscenze,ora socio della ISN,  International society of neuropsichophysiology a Roma,con cui collabora come socio attivo dal 2008.
Esperto di mobbing e disagio lavorativo, ansia, attacchi di panico, stress, depressione, psicosomatica,danno psichico, integrazione tra le terapie.
Collabora con lo studio legale del'avv. Marinelli, pres.ass. dei consumatori www.europeanconsumers.it  per perizie di parte in caso di danno psichico.
Ha partecipato come esperto a programmi radiofonici e televisivi sui temi della Psicologia e di attualità.
Collaboratore di siti internet, come esperto e di riviste del settore.
 www.psicolab.net
www.solaris.it
Conferenziere, insegnante in corsi privati ed ora nella prima scuola counselig olistico riconosciuta dalla regione lazio,da circa vent’anni si occupa dello studio della psicologia, del cervello, della visione olistica e della spiritualità.
Vegetariano per scelta dal 1985, è dal 2002 delegato per il Lazio e ora responsabile per l’Ecologia, dell’Avi, ass. vegetariana it., prima associazione italiana per la diffusione del vegetarianesimo, fondata nel ’52 da Aldo Capitini, filosofo che portò il pensiero di Gandhi in Italia.
http://www.draurigemma.it

Marco Tiberti    http://www.europeanconsumers.it

Francesco Giammusso Nasce il 27 gennaio 1970 a Roma dove vive e lavora. Il suo approccio alla musica avviene attraverso lo studio del corno di Luciano Giuliano. Ben presto i suoi interessi s’indirizzano verso la composizione che studia con Riccardo Giovannini. Dal 1970 al 2000 è compositore ospite del Farfa Giubileo Festival e in questa sede presenta  brani sinfonici e da camera che gli vengono commissionati. Collabora con l’orchestra Filarmonica di Sarajevo ed è eseguito nel Teatro Nazionale della capitale bosniaca sotto la direzione di Emir Nuhanovic.
Collabora con i Solisti Aquilani dai quali è eseguito, diretto da Carlo Rizzari.
Gli viene attribuito il Premio Internazionale Francavilla 2009 come Compositore Emergente.
Da alcune sue composizioni si evince un’attenzione particolare a quei temi sociali ed ecumenici oggi divenuti imprescindibili; su tutti: il rispetto e la valorizzazione reciproca tra le diverse religioni nonché la salvaguardia dei diritti umani, con particolare al tema della pena di morte. Sotto questo auspicio è stato composto il brano Elegia per la Pace, collage di frammenti di preghiere cristiane, buddiste, ebraiche, induiste e mussulmane, che come altre sue composizioni è stata arricchita da video-proiezioni, alcune delle quali di Massimo Mastrorillo, già vincitore nel 2006 del Photography Award.



giovedì 5 luglio 2012

Roberto GIULIANO



Robert Giuliano - Giovanna Canzano




Roberto Giuliano - Roberto Mercuri

Roberto Giuliano - Donato Robilotta - Giovanna Canzano - Roberto Mercuri


Vito Catalano - Roberto Giuliano

Roberto Giuliano - Donato Robilotta - Giovanna Canzano - Roberto Mercuri



Giovanna Canzano - Donato Robilotta


venerdì 29 giugno 2012

Roberto GIULIANO

Giovedì 5 luglio 2012
DEZZ AMORE di Fiano Romano
ore 19.30
 
l'autore 
Roberto Giuliano e Donato Robilotta
 
saranno intervistati da
Delia Cipullo e Roberto Mercuri

Edizioni Ponte Sisto. Roma
Via delle Zoccolette, 25 - 00186 - 06.6868444 - 06.6832623
fax 06.68801707 - info@pontesisto.it - http://www.pontesisto.it/

Dalla prefazione di Giancarlo Lehner
Roberto Giuliano fa politica a tempo pieno, senza, però, tralasciare mai i momenti di ripiegamento e di riflessione.
Nella «Goccia rossa», vero e proprio diario di bordo, sintesi, appunto, del generoso ed intrigante sforzo di approfondimento e di messa a fuoco, Giuliano illustra il proprio percorso di socialista autonomista, immune dal contagio della terza narice, giammai sedotto dalla propaganda del PCI.
Lo stesso atteggiamento attento e critico, l’autore dimostra verso tutte le leggende, le mezze verità e i travisamenti della realtà, che sono, da sempre, pane quotidiano, ammannito da un’editoria e da un mondo dell’informazione, orfani sì della psicosi comunista, eppure tuttora impegnati nella rappresentazione negativa e apocalittica dell’esistente, specie quando al governo non vi siano gli avanzi del PCI e della DC dossettiana, bensì gli interpreti moderni del riformismo.



Roberto Francesco Giuliano, nato a Catania nel 1956, laureato in Sociologia presso “Sapienza” Università di Roma.
Dal 1972 è iscritto al PSI, nel 1978 lavora nel Sindacato degli Edili della CGIL e nel 1986 ricopre l’incarico di segretario generale aggiunto di Roma e nel 1990 ne diviene segretario generale del Lazio. Dal 1998 al 2000 ha coordinato un progetto Europeo Horizon sulla disabilità. 
Nel 2003 diventa giornalista pubblicista, collaborando con “l’Avanti!”. Nel 1987 pubblica “Cosiì parlò la Sinistra”, un saggio politico-psicologico sulla divisione sindacale prodottasi negli anni 80, con l’accordo di San Valentino sulla scala mobile.
Nel 1994 pubblica tra “Passato e Futuro”, un saggio di analisi politico-sindacale.
Nel 2008 partecipa e pubblica una ricerca sulla disabilitaà Tor Bella Monaca (quartiere popolare di Roma), e nel 2009 coordina una pubblicazione sulla presenza di Garibaldi nel Lazio.


LA GOCCIA ROSSA SUL TAPPETO NERO
di Giorgio de Neri
C’è un capitolo centrale, una sorta di agnizione, nell’ottimo libro di Roberto Giuliano, “La goccia rossa sul tappeto nero” (editore Ponte Sisto), e sta nelle pagine da ottantuno in poi, nel capitolo centrale del saggio, quello intitolato “Fascismo e comunismo”. Perché la matrice hegeliana delle due ideologie che hanno insanguinato il mondo per salvarlo, esattamente come hanno fatto ieri e anche oggi le religioni, sono le due risposte uguali e contrarie all’entrata delle masse nella politica dalla fine dell’800 in poi.
E nei paesi meno evoluti, come quelli del Sud Europa, a cominciare dall’Italia, e inquelli del Centro e Sud America, queste due ideologie “di risposta” hanno provocato i danni più seri.
Quelli italiani, dopo il tragico Ventennio e la guerra, li scontiamo ancora oggi se diamo per buona la visione del mondo dei radicali pannelliani contenuta nel famoso libello “La peste italiana”. Infatti la partitocrazia del dopoguerra e quella attuale altro non sarebbero che la continuazione corporativa del fascismo su base tendenzialmente pluripartitica.
Con sopra l’innesto del conservatorismo cattolico e di quello comunista. Il famigerato “fascismo dell’anti fascismo”. Ma senza possibilità liberale di evoluzione. E in effetti, a vedere come è ridotto oggi il Pdl, “partito liberale di messa” più che di massa, per non parlare della sinistra che sta in mano al giustizialismo dipietrista, c’è veramente poco da ridere. Da una parte il Vaticano, dall’altra i magistrati, questa Italia non è certo quella che voleva Bettino Craxi. Per non parlare di Einaudi o dello stesso De Gasperi.
E anche per questo appare efficace e credibile la prefazione fatta a questo libro da Giancarlo Lehner, uno dei pochi cani sciolti socialisti di tendenza liberale eletti in questo Parlamento.
E Lehner fa una magistrale provocazione, quella di rivalutare il famigerato piano di Rinascita democratica attribuito alla Loggia Propaganda 2 di Licio Gelli. Scrive Lehner: “Il perdurante luogo comunismo ha fatto sì che Pacciardi e Sogno siano passati a miglior vita con l’odiosa taccia di golpisti, mentre sul Pci, con tutti gli accertati milioni di dollari provenienti illegalmente dal Pcus, si seguita a raccontare la balla che fu ”diverso“, ”onesto“ e ”sinceramente democratico“. L’altro ”topos“ velenoso e che, anzi, viene rispolverato ogni volta che Berlusconi accenna alla minima riforma della giustizia, riguarda il piano di rinascita democratica della Loggia P2”. Ricorda Lehner che “ultimamente, anche l’eurodeputato De Magistris ha rilanciato l’allarme di sempre: vogliono realizzare il piano di Gelli. Ora, il solo modo per smontare tale luogo comune è portare a conoscenza del lettore il testo di Gelli, ciò che utilmente fa Giuliano nella sua appendice antologica. Fra l’altro, in tema di giustizia, le proposte di quel piano fatto diventare luogocomunisticamente famigerato, appaiono, invece, per lo più ragionevoli, sensate, miranti, anzi, ad occidentalizzare la nostra macchina giudiziaria”. Viene poi citato il brano più importante di quel piano, quello che riguarda la magistratura: “Sull’ordinamento giudiziario: le modifiche più urgenti investono: la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati; il divieto di nomina sulla stampa dei magistrati comunque investiti di procedimenti giudiziari; la normativa per l’accesso in carriera (esami psicoattitudinali preliminari)…”. Poi si parla della separazione delle carriere e della “responsabilità del Guardasigilli verso il Parlamento sull’operato del pm (modifica costituzionale)”, della “riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale)”, della “riforma dell’ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati”, di “imporre limiti di età per le funzioni di accusa… , di separare le carriere requirente e giudicante… di esperimento di elezione di magistrati (Costituzione articolo 106) fra avvocati con 25 anni di funzioni, in possesso di particolari requisiti morali…”. Tutte cose sacrosante che non possono essere esorcizzate solo per il fatto che anche Licio Gelli le ha pensate e messe per iscritto. Scrive Lehner: “Visto che gran parte del succitato piano è attuato da sempre, con eccellenti risultati, in tutte le nazioni occidentali, che spero nessun De Magistris vorrà imputare d’essere iscritte alla P2, ecco che lo spauracchio-Gelli non solo viene a cadere, ma, disvela l’uso terroristico-ricattatorio, che se n’è fatto per impedire ogni progetto di modernizzazione dell’ordinamento giudiziario e della macchina giudiziaria italiana in generale”. Stesso problema nasce con il tirare in ballo la massoneria per spiegare, trame, complotti e stragi. Anche questo è il parto della cultura catto-comunista e clerico fascista, che hanno sempre odiato il Risorgimento d’Italia e al sua impronta massonica. E fa bene Giuliano a prendere il coraggio a due mani e a sfidare l’impopolarità per dirlo. E sarà un caso che l’odio verso il massone si accompagna spesso se non sempre anche quello verso gli ebrei sempre da parte di cattolici integralisti, fascisti e comunisti? Oggi ci sono anche gli islamici fanatizzati, ma il loro è un antisemitismo di ritorno tutto sommato. Ecco tutto questo viene reso bene sin dal titolo metaforico di questo libro.

Giovanna Canzano - Roberto Giuliano

Donato Robilotta - Giovanna Canzano

Donato Robilotta
 - Dal 1977 al 1980 dirigente del Nucleo Universitario Socialista
- Dal 1980 al 1986 dirigente romano e nazionale della Federazione Giovanile Socialista: ricopre prima la carica di Responsabile del Lavoro e Occupazione giovanile e poi quella di Segretario Organizzativo. E' uno dei maggiori promotori della Consulta Nazionale del Lavoro.
- Dal 1986 al 1987 assistente del Ministro del Lavoro: segue in particolare i rapporti del mondo del lavoro con quello giovanile della scuola e dell'Università. Organizza il primo seminario del Ministero del Lavoro sul tema "Scuola e Lavoro" con i rappresentanti del Movimento '85, con gli studenti nei CdA delle Università e con i rappresentanti dei movimenti giovanili dei partiti.
- Dal 1988 al 1989 assistente del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri: collabora direttamente con il Vice Presidente per il coordinamento delle attività parlamentari e cura in particolare i rapporti con il mondo del lavoro e con il Sindacato. Dirigente del PSI.
- Dal 1989 al 1992 vice capo della segreteria del Ministro degli Esteri: cura in particolare i rapporti istituzionali centrali e periferici. Collabora con la commissione economica del PSI.
- Dal 1993 al 1997 presta servizio presso il dipartimento per gli Affari Economici della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Partecipa attivamente ai lavori preparatori e all'organizzazione degli incontri alla conclusione dell'accordo sul costo del lavoro e sulla politica dei redditi.
- Nel 1995 dopo la liquidazione del PSI organizza insieme ad altri il movimento politico "Sinistra Liberale". E' il principale promotore dell'appello per la ricostituzione del PSI apparso sul Corriere della Sera del 24/10/95.
- Dal 1996 al 1999 partecipa in prima fila alla ricostituzione del Partito Socialista e ricopre la carica di Segretario della federazione romana e di membro della Segreteria nazionale.
- Dal 1999 al 2000 dirigente nazionale del Partito Socialista: ricopre la carica di responsabile nazionale dell'organizzazione.
- Dal 1997 al 2000 svolge la sua attività presso l'osservatorio della Piccola e Media Impresa del Dipartimento Affari Economici della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Partecipa a studi e ricerche sulla attività delle piccole e medie imprese e coordina gli incontri necessari alla elaborazione di proposte ed iniziative sui temi di competenza dell'Osservatorio.
- Dal 2000 al 2005 ricopre la carica di Assessore Agli Affari Istituzionali,Enti Locali e Sicurezza della Regione Lazio.
- Dal 2005 al 2007 è membro del consiglio d’amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti.
- Dal 2005 al 2009 ricopre le cariche di Consigliere della Regione Lazio,Presidente del gruppo Socialisti Riformisti verso il Popolo della Libertà alla Regione Lazio, Membro Giunta per il regolamento; Vice presidente Commissione Risorse umane, demanio, patrimonio, affari istituzionali, enti locali, tutela dei consumatori e semplificazione amministrativa; membro Commissione Affari costituzionali e statutari e Commissione speciale Raccolta di analisi e predisposizione di proposte per la riforma del sistema sanitario regionale. Presidente dell’AICCRE federazione regionale del Lazio.
- fino al 2010 è consigliere regionale del NPSI –PDL
- 2010-2011 segretario particolare del ministro Sacconi
-dal settembre 2011 ad oggi commissario straordinario del IPAB A   S. Alessio Margherita di Savoia


Antonio Biddau - Roberto Giuliano

                                     






sabato 23 giugno 2012

Anna LAMBERTI-BOCCONI

ANNA LAMBERTI-BOCCONI
al DEZZ AMORE di Fiano Romano (Roma)
giovedì 28 giugno 2012 ore 19.30




Anna Lamberti-Bocconi, poetessa, scrittrice e saggista, è nata nel 1961 a Milano, ove risiede.
Laureata in Filosofia all'Università Statale di Milano, dopo avere svolto attività di traduttrice, redattrice editoriale e tutor per studenti universitari, da cinque anni conduce Laboratori di Scrittura Poetica e di Scrittura Autobiografica.
Ha pubblicato: in poesia Sale Rosso (1992, Stampa Alternativa), Crasi (1994, Pulcinoelefante), Una poesia (1999, Pulcinoelefante), Il vino di quella cosa (1995, ristampa 2004, Campanotto), Devi chiamarmi sempre (2005, Campanotto), La mia gatta (2009, Gattili), Canto di una ragazza fascista dei miei tempi (2010, Transeuropa); in prosa Sola sul cammino (1999, Xenia), La forza della preghiera (2000, Sperling e Kupfer), Sono stato quel ragazzo (2005, Società Editrice Barbarossa), Rumeni (2009, Stampa Alternativa). Suoi lavori sono presenti in diverse antologie.
Come autrice di testi di canzoni ha collaborato con Ivano Fossati (in Discanto), Fiorella Mannoia (in Gente comune), Ornella Vanoni (in Argilla), GianCarlo Onorato (in Io sono l’angelo, Falene, e Sangue bianco).
Canto di una ragazza fascista dei miei tempi, Transeuropa  2010
Scrive Nadia Agustoni, nella sua recensione apparsa su “La Poesia e lo Spirito”: “Un canto che non consente vie di fuga questo che Anna Lamberti-Bocconi ci consegna. Un corale intenso e per alcuni aspetti vicino all’ultimo Pasolini, a cui non sarebbero indifferenti questi “cuori neri”, voci senza storia di una gioventù straniata”.
Canto di una ragazza fascista dei miei tempi è un poemetto in cinque canti che narra la storia  appassionata di una rivolta violenta e perdente, ambientata negli anni di piombo. Una giovane terrorista nera che ha avuto una morte tragica racconta la sua storia a un personaggio vivente, la "poetessa", che a sua volta restituisce a questa "sorella devastata dei suoi tempi" il racconto di quanto accade oggi a Milano nel cuore e nelle azioni di una gioventù irriducibile.
La grande musicalità e la perfetta versificazione dell'opera ben si prestano alla trasposizione per voce, dove l'andamento drammatico e incalzante del testo è potenziato dalla resa performativa dell'autrice, interprete dalla dicitura "grezza", ideale per rappresentare le parabole di una gioventù bruciata per nulla comoda. Ne risulta un monologo che fa scalpore, disorienta, brucia, tiene inchiodati alla sedia per tre quarti d'ora di pura emozione: 810 endecasillabi per raccontare storie di rabbia e rivolta, di poesia dolente come un'epica rock.  Un'epica contemporanea che fa paura a tutti, uno specchio duro e romantico dove parlare a crudo con la propria ombra.
“Cos'ho voluto fare, quali voci ho inteso restituire dai margini sanguinosi del mondo all'udito di un mondo ormai quasi del tutto alle corde? L'idea è stata quella di individualizzare la Storia facendola passare attraverso il nocciolo dell'esistenza, vale a dire quel pezzo d'anima stretta a pugno nel quale si legano insieme la consapevolezza (o inconsapevolezza) di sé, la vitalità, un'idea di valore, la solitudine, l'amore, la morte. E per far questo ho scelto figure della rivolta più scomoda, meno piacevole da ripercorrere con la memoria o con la fantasia per la maggior parte dei benpensanti: la rivolta giovane, ribelle, violenta e a modo suo romanticamente disperata del neofascismo. Dagli anni  Settanta (i “miei tempi” del titolo) fino a oggi. Ho voluto sottrarre i  personaggi da schematismi e generalizzazioni di stampo storicistico e generazionale, restituendoli invece alla dimensione individuale, l'unica alla quale è dato di ospitare un faccia a faccia autentico con l'esistenza e con la sua valorizzazione. Per ritornare infine a un concetto più alto di Storia, passato veramente attraverso le fiamme, anche se poi le singole storie sono state “perdenti”, anzi, forse soprattutto per questo. Senza sconti e senza consolazioni per nessuno.”

Anna Lamberti-Bocconi - Giuliano Compagno - Miro Renzaglia

http://www.facebook.com/RaccontamiIlTuoLibro